Patologie di capelli e unghie

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Visita tricologica: Onicomicosi
Ci occupiamo di tricologia e patologie legate all'unghia
Visita tricologica: Onicomicosi
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  • Tricologia
    La terapia delle malattie del capello e del bulbo pilifero, in particolare degli effluvi e dei defluvi, è di sovente lungo e difficile. Attualmente non esistono cure miracolose in grado di offrire rapidamente i risultati desiderati ed attesi dal paziente. E' nostra convinzione che qualunque defluvio, seguito nel tempo, e curato adeguatamente e con competenza, possa sempre essere rallentato, spesso essere bloccato e talvota anche invertito, con ricrescita parziale dei capelli perduti.
    Antropologi e biologi amano definire i capelli " inutili annessi cutanei " ma per il paziente hanno un profondo valore simbolico, con la specifica funzione di essere osservati, apprezzati. Il paziente che si rivolge al tricologo sovente è in uno stato di profondo sconforto ed il compito del medico è di aiutarlo, non potendo sempre guarirlo; egli deve sentirsi ascoltato e compreso perchè si formi quel rapporto di fiducia, l'empatia, essenziale alla riuscita di ogni trattamento.
    Ma perchè gli essere umani hanno tanto a cuore la loro capigliatura tanto da soffrire per essa? una risposta può offrirla la psicologia. Una diversa lunghezza di capelli fra uomo e donna fa parte del nostro patrimonio culturale e biologico; sebbene la loro crescita in lunghezza avvenga alla stessa velocità, nel maschio si ha un ricambio di capelli a velocità doppia e tripla. Infatti la fase anagen di un uomo dura in media 3 anni mentre nella donna fra i 6 ed i 10 anni. Nel maschio cade pertanto alla lunghezza di 30-35 cm mentre nella donna i capelli raggiugono facilmente i 100 cm. La lunghezza dei capelli è pertanto, in natura, un attributo importante del dismorfismo sessuale e siamo ancestralmente abituati a considerare che se un essere umano ha i capelli lunghi è una donna e se li ha corti è un uomo.

  • Ecologia del capello
    Fin dai primi decenni del novecento si è iniziato a parlare del concetto di eudermia ( prof Comel ). Si tratta  del prendere coscienza che la pelle si conserva sana e non aggredibile da agenti patogeni se, su di essa, è presente un equilibrio dinamico tra i saprofiti, funghi e batteri, che abitualmente rivestono il nostro manto cutaneo. In particolare nel nostro cuoio capelluto questo equilibrio può essere compromesso dal proliferare eccessivo di lieviti, favorito in genere da una iperseborrea o da un eccesso di alcalinità della cute. L’evidenza di questo disequilibrio si manifesta a noi con la presenza di desquamazione e prurito , segni inequivocabili di dermatite seborroica. Molte le cause in gioco: squilibri nutrizionali, stress, farmaci, inquinamento atmosferico, uso di detergenti troppo aggressivi. Per recuperare il compromesso equilibrio occorre adottare una strategia che in molti casi può fare a meno dell’uso di farmaci. Una dieta ricca di frutta e verdura, ricca di antiossidanti, uso di detergenti acidi ed una abitudine a lavaggi relativamente frequenti ( due tre volte alla settimana), la assunzione regolare di fermenti lattici sono il cardine per ottenere il risultato voluto. Lo shampoo dovrebbe contenere elementi quali lo zinco, sostanze che non danneggiano la cheratina, antiossidanti ed avere un ph leggermente acido. Un regolare stile di vita che comprenda frequenti passeggiate in luoghi non inquinati, con i capelli protetti dalle radiazioni solari puo’ contribuire a ritrovare l’equilibrio perduto

  • Dieta e capelli
    Una dieta varia ed equilibrata è il primo consiglio per conservare sani i nostri capelli. In particolare una dieta carente di proteine, come possibile in regimi vegetariani, può portare ad un danno nella struttura del capello. Stati carenziali possono portare ad un effluvio. Come una dieta lievemente iperproteica può portare benefici, I disturbi intestinali ed in generale il malassorbimento , possono portare a deficit di vitamine  e sali minerali indispensabili. Un semplice esame microscopico dei capelli (strappati e/o caduti) potrà evidenziare un ridotto diametro dei fusti, i bulbi facilmente si presenteranno come pseudodistrofici (piccoli e “strozzati”) e potrà esservi una riduzione in spessore o la perdita completa delle guaine nei capelli. La Cistina è un amminoacido solforato presente in molte proteine. E’ abbondante nelle uova e nel latte vaccino. Entra nella composizione della cheratina, conferendone tenuta e resistenza. Utile per i capelli l’apporto equilibrato di vitamine. in particolare la vitamina H. presente nel fegato, tuorlo d’uovo,cioccolato, arachidi, piselli e funghi. La vitamina B12 che troviamo in alimenti di origine animale. Ma in generale tutte le vitamine sono utili se assunte in maniera equilibrata, anche la Vitamina A che, assunta in eccesso, può essere controproducente. I minerali importanti per un capello sano sono, nell’ordine, Ferro, Zinco, Rame, Magnesio e Selenio. Una leggera carenza di Ferro, anche in assenza di una vera e propria anemia, è spesso causa di un inspiegabile effluvio. E’ questo il caso frequente  che si manifesta nelle donne a pochi mesi dal parto.

  • Caduta dei capelli a tipo telogen effluvium
    Clinicamente si manifesta con una copiosa caduta di capelli evidenziata dalla spazzolatura, dalla presenza di molti capelli sul guanciale o durante il lavaggio. E’ dovuta ad una sincronizzazione del ciclo del capello causata da un insulto dovuto a farmaci, stress, carenze alimentari o malattie sistemiche. Occorre distinguerla dalle altre situazioni che causano caduta dei capelli, es dalla Alopecia Androgenetica. Il diradamento causato da telogen è presente su tutto il cuoio capelluto. Se è concomitante la Alopecia Androgenetica, esso è presente maggiormente nelle zone fronto temporali ed al vertice. E’ conservata la possibilità di ricrescita del capello. Occorre precisare che la manifestazione clinica si evidenzia dopo 3-4 mesi dalla causa scatenante. Se l’evento causale è acuto e transitorio, ad esempio un episodio febbrile, la ricrescita avviene spontaneamente, altrimenti avviene in seguito della eliminazione della causa che andrà cercata attraverso una accurata raccolta anamnestica integrata da una osservazione microscopica e da pochi ma essenziali esami di laboratorio. In particolare il valore della sideremia e lo studio della funzione tiroidea. La programmazione terapeutica dovrà sempre comprendere consigli nutrizionali ed un adeguato sostegno psicologico.