Impronta plantare biomeccanica e propriocettiva

Cambio abilitato

L’appoggio non corretto del piede incide negativamente sull’attività motoria e neuro-sensoriale ed induce il nostro corpo ad assumere un atteggiamento sbagliato e si determina un disarmonico sviluppo osteo-muscolare.
Impronta plantare biomeccanica e propriocettiva
Impronta plantare biomeccanica e propriocettiva
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Quando occorre è giusto avvalersi di ortesi plantari ben progettati e ben realizzati.
L’ortesi plantare è un dispositivo medico realizzato interamente su misura che,
 in generale,deve rispondere a più necessità: da un lato correggere e/o compensare
 una problematica e dall’altra essere ben tollerata dal paziente risultando perciò
leggera e soprattutto capace di migliorare la qualità della nostra vita .
Un paio di plantari su misura, per essere tali, non potranno essere uguali ad un
altro soggetto perché diversi per anatomia, per problematica, per età, per sudorazione,
 peso etc. I materiali impiegati per la costruzione, vengono scelti tenento conto
 dell' utilizzo e della patologia, per aver il miglior risultato funzionale
 e massimo comfort.
Spesso è possibile in patologie come l’alluce valgo o il neuroma di Morton
avere una risoluzione della sintomatologia con un plantare mirato alla normalizzazione
 delle vere cause di queste patologie e non necessariamente procedere a intervento chirurgico.

CLASSIFICAZIONE


I plantari possono essere correttivi o compensativi e secondo delle possibilità
 che hanno di risolvere definitivamente la disfunzione o no.

Si intendono plantari correttivi, ortesi realizzati con lo scopo di correggere
 una problematica nell’età evolutiva, ovvero fino a quando l’apparato
muscolo-tendineo-scheletrico è in grado di rispondere a delle sollecitazioni esterne.
Un giusto intervento ortesico dai 3 anni di età aiuta il bambino a raggiungere
armonico sviluppo del piede, del ginocchio e dell’intero sistema posturale.
Nel bambino, il plantare deve essere rispettoso dell’elemento “sensoriale” che il
piede rappresenta ed è importante la scelta dei materiali a densità elastica e
spessori limitati, cosi come la scelta di una ortesi plantare biomeccanica propriocettiva
 o solo propriocettiva. Spesso la risoluzione di piedi anche fortemente valghi o piatti
 richiede da uno a due anni soltanto.

I plantari si possono classificare in biomeccanici, biomeccanici propriocettivi e propriocettivi:

    Il plantare biomeccanico è costruito su impronta del piede opportunatamente corretta
a secondo del bisogno, e trovano indicazioni sopratutto nei casi dove il problema
“biomeccanico” è predominante: ad esempio importanti pronazioni della caviglia o patologie
 articolari rilevanti. La suoletta plantare dovrà essere meno invasiva possibile, essere sottile,
 e dovrà lasciare inalterata l'abitudine per quanto riguarda il tipo di calzature che il paziente
 è abituato ad indossare.
    Il plantare biomeccanico-propriocettivo invece è costituito dalla componente biomeccanica con
aggiunta di elementi di “stimolo” specifici per il sistema propriocettivo – sensoriale.
    Il plantare solo propriocettivo invece è privo della componente biomeccanica ed è costituito
solo da elementi di stimolo per il sistema meccanorecettore della pianta del piede.


Il plantare risulta determinante in patologie come:

  •     piede piatto
  •     piede cavo
  •     piede valgo
  •     problemi del ginocchio
  •     alluce valgo – alluce rigido
  •     metatarsalgie (dolore alla pianta del piede)
  •     l’ernia del disco o protrusioni
  •     lombalgia
  •     artrosi del ginocchio e dell’anca
  •     tallonite
  •     tendinite
  •     borsite calcaneare
  •     fasciti
  •     neuroma di Morton
  •     problemi di circolo artero-venoso
  •     varici
  •     cellulite
  •     problemi linfatici
  •     sindromi osteocondritiche
  •     sindrome tunnel tarsale
  •     forme artritiche e artrosiche