Valutazione baropodemetrica e stabilometrica

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Tra i test che più spesso vengono eseguiti a scopo di misurazione della funzionalità posturale troviamo la Baropodometria e la Stabilometria.
Valutazione baropodemetrica e stabilometrica
Valutazione baropodemetrica e stabilometrica
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L’esame Baropodometrico si suddivide in: un esame Dinamico ed un esame Statico.
Lo scopo di quello Dinamico è lo studio del passo (Gait Analysis) e delle caratteristiche
cinematiche, chinesiologiche e pressorie della deambulazione.
Lo scopo dell’esame Statico invece è quello di studiare le caratteristiche pressorie
del piede in posizione ortostatica e valutarne le zone che sono maggiormente sotto pressione.
Da qui poi possono essere fatti altri ragionamenti qualitativi sulle catene muscolari
 che vengono messe in tensione da un determinato tipo di atteggiamento pressorio
ma questo è un passaggio di secondo livello. La durata della Baropodometria Statica è di
5 secondi che è un tempo sufficientemente lungo per la strumentazione utilizzata per
acquisire un numero di campioni sufficiente e descrivere correttamente l’appoggio
del piede a terra. L’immagine risultate è allora una media dei campioni acquisiti e non
c’è alcun calcolo sui micro movimenti indotti dal Sistema Tonico Posturale.
Lo scopo dell’esame Stabilometrico invece è quello di valutare le oscillazioni posturali
 del soggetto che viene testato in posizione ortostatica. Per tanto, quasi come se fosse
 un gioco di parole, si studia la micro dinamica del Sistema Tonico Posturale attraverso
 un test di mantenimento della posizione statica. Il protocollo di test è ben diverso
(non scendiamo nel dettaglio in questa sede) e la durata è molto superiore alla
Baraopodometria Statica, si tratta infatti di protocolli che partono da 30 secondi
fino a 51,2 secondi. I dati forniti da test sono quindi tutti dati che prendono in
 considerazione i movimenti del CoP (Centre of Pressure) e lo descrivono in parametri
 cinematici ne dominio del tempo e delle frequenze.